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Carissimi,
ho letto con attenzione le vostre recriminazioni, ma devo purtroppo ripetere quanto più volte affermato anche su lista etica.
Il terzo settore fino a quando penserà di lavorare soltanto con il pubblico, avrà serie difficoltà a crescere. Oltretutto lavorare con il pubblico significa, nella maggior parte dei casi, essere legati da un nodo indissolubile ad uno o più politici, parola sempre più dequalificante per gente onesta e capace!!!!
Inoltre le aziende del terzo settore hanno necessità di investire in risorse umane, cercando da un lato di attirare a se gente motivata e qualificata nei settori chiave di una azienda, quali la gestione del personale, la parte amministrativa e finanziaria, la parte relativa al marketing.


Perchè ciò avvenga occorre entrare nell'ottica di idee di gestire una azienda del 3° settore come se si trattasse di una azienda profit, con una precisa mentalità imprenditoriale. Questo significa prevedere anche un baget annuo per l'aggiornamento dei propri dipendenti.
Se quanto sin qui detto non avviene, allora il nostro 3° settore rimarrà non solo sempre terzo, ma la cosa più grave e che la qualità professionale delle persone che ci lavoreranno sarà sempre più scadente, perchè i più capaci verranno assorbiti da altre realtà. Il tutto perchè non si campa di aria e buonismo!!!!!
Giulio D'Imperio